BREVI CENNI SULL’OPERA PIA “FILIPPO ALESSANDRINI” di CIVITELLA DEL TRONTO  



L’Opera Pia “Filippo Alessandrini” di Civitella del Tronto trae origine dai testamenti olografi del 23 giugno 1912 e 2 novembre 1919 dei coniugi Filippo Alessandrini e Giuditta Romualdi, nonché dalla donazione del 2 giugno 1913, con la quale il Comune di Civitella del Tronto cedeva gratuitamente in favore della locale Congregazione di Carità l’uso del fabbricato già convento dei Cappuccini e della Chiesa con gli orti annessi.

Il Cavaliere Filippo Alessandrini volle istituire nell’immobile cedutogli un ospizio a lui intitolato, per “il ricovero e il mantenimento dei poveri appartenenti per nascita o domicilio al Comune di Civitella del Tronto, impotenti al lavoro, senza parenti obbligati agli alimenti in grado di fornirgli” ed un reparto Ospedale chè provvedesse al ricovero, alla cura ed al mantenimento degli inabili ricoverati nell’ospizio e per i malati residenti nel Comune.

Riconosciuta Ente Morale con Regio Decreto del 12 ottobre 1924, l’Opera Pia Filippo Alessandrini ha, dalla istituzione, ininterrottamente svolto la propria attività in favore delle fasce deboli.

Dal 1940 al 1944 lo stabile venne adibito a campo di concentramento, ove vennero internati principalmente ebrei provenienti dalla Libia.
Nel corso degli anni successivi l’immobile è stato ampliato e potenziato: nei primi anni ’60 l’Ente ha acquistato dal Fondo per il Culto la Chiesa ex conventuale dello Spirito Santo (attuale Ala Nord) e nel 1970 è stato sopraelevato l’ultimo livello.

Nel 1994 è entrata in funzione l’Ala Ovest, interamente realizzata utilizzando Fondi della Regione Abruzzo e donazioni reperite da Mons. Ettore Di Filippo - attuale rettore dell’Abbazia di Montesanto -, nel corso dell’attività di delegato della Santa Sede presso l’ONU.
Da ultimo, nel 1998, il Comune di Civitella ha donato in favore dell’Ente la piena proprietà del fabbricato e dell’area circostante.

Il nucleo originario (Ala Sud - ex convento dei Cappuccini), divenuto nel tempo obsoleto, è stato recentemente ristrutturato ed ampliato grazie all’impegno economico-finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo, della Regione Abruzzo e dell’Istituto.

Inaugurata nel dicembre 2003, l’Ala Sud ospita attualmente 30 utenti in alloggi moderni e confortevoli, dotati di bagno in camera, arredo ed attrezzature specialistiche, TV, telefono e spazi comuni realizzati secondo le normative recenti.

Nel 2006 sono stati completati i lavori di ristrutturazione dell’Ala Nord, interamente finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Teramo, la quale ha assegnato in favore dell’Ente la somma complessiva di Euro 1.061.126,00 in attuazione di un programma triennale volto al recupero e messa a norma del complesso immobiliare. Già nella primavera del 2005 la struttura si è dotata di un gruppo elettrogeno.

A conclusione dei lavori, che hanno riguardato anche le facciate esterne, l’ingresso, la sala refettorio principale e la cappella, la capacità ricettiva dell’Ente è complessivamente di 76 posti letto.
Sono in corso di studio ulteriori soluzioni progettuali per il recupero dell’area verde esterna da adibire a giardino e percorsi ecologici, per la realizzazione di una sala polifunzionale e sovrastante parcheggio per le autovetture e per gli eventuali mezzi di soccorso.

L’attività assistenziale svolta all’interno dell’istituto ha trovato, negli ultimi tempi, un sostanziale sviluppo in termini di servizi prestati a favore degli ospiti. La struttura è stata riconosciuta dalla Regione Abruzzo il 10 febbraio 1999 quale Residenza Assistita (R.A.) ed è stata stipulata nel 2001 con la A.S.L. di Teramo una convenzione per l’attività socio-sanitaria. Nel mese di marzo 2005 la Regione Abruzzo ha ampliato il numero dei posti a convenzione, portandoli dagli originari 46 agli attuali 73.